domenica 25 dicembre 2016

Stollen di Natale

 
 
Stollen di Natale
Dosi per uno Stollen grande o due medi

 
Ingredienti:

Farina “00” 500gr
Zucchero semolato 250gr
Burro 180gr
Ricotta 250gr
Mandorle tritate 150gr
Uova 120gr
Rhum 100gr
Uva passa di Zibibbo 250gr
Uva passa di Corinto 125gr
Canditi di cedro 100gr
Lievito chimico per dolci 15gr
Sale 1 pizzico
Vaniglia n.1 baccello
Cannella un cucchiaino
Chiodi di garofano in polvere mezzo cucchiaino
Noce moscata un cucchiaino
Grani di cardamomo n.2 (solo i semi interni)
 
Burro fuso 100gr
Zucchero a velo 150gr
 
Preparazione:
La sera prima: lavare i due tipi di uvetta fino a quando l'acqua è limpida e metterle in ammollo nel rhum. Lasciate macerare tutta la notte

Fondere il burro.
Setacciare la farina con il lievito, metterla nella ciotola della planetaria.
Aggiungere tutti gli altri ingredienti, tranne le uvette e i canditi, e il burro e lo zucchero al velo in fondo all'elenco, e impastare il minimo indispensabile. Aggiungere uvetta e canditi per ultimi, quando l'impasto è quasi omogeneo.

Versare l'impasto in una teglia coperta di carta forno e formare una specie di pagnotta ovale.
Con il mattarello fare un avvallamento per il lungo (non so il perché ma è obbligatorio)
Infornare a 180°C per un'ora circa.
Sfornare, spennellare bene con il burro fuso (usarlo tutto anche se sembra tanto) e spolverare con lo zucchero a velo (usarlo tutto anche se sembra tanto).
Farlo raffreddare completamente e avvolgerlo nell'alluminio.
Lasciarlo riposare al fresco, io lo metto in cantina, da un minimo di due a un massimo di dodici settimane.
 
Note: questa ricetta è di Giuliana del blog http://www.lagallinavintage.it/ che a sua volta l'ha avuta da Cansado del forum di Coquinaria.
La ricetta prevedeva una fiala di essenza di mandorla che io non avevo e quindi non ho messo. Non amo le fiale, quindi la prossima volta voglio provare a mettere un po' di mandorle amare, circa 10/15gr, tritate insieme a quelle dolci.
Non ho trovato né l'uva passa di Corinto né l'uva passa Zibibbo, ho quindi sostituito la dose totale con uvetta sultanina.
La ricetta diceva 6/7 cucchiai di rhum, io ho un po' abbondato per coprire bene l'uvetta in ammollo e l'ho portato a 100gr (saranno stati 2/3 cucchiai in più).
La ricetta diceva due uova grandi, io le ho pesate ed erano 120gr.
La ricetta diceva un cucchiaino di essenza di vaniglia, io l'ho sostituita con un baccello.
Giuliana dice che al centro dello Stollen, disposto per il lungo, ci andrebbe un piccolo rotolo di marzapane ma lei non lo mette mai perché non le piace. Nemmeno io l'ho messo, ma solo perché non l'avevo, la prossima volta voglio provare a metterlo.
Quello nella fotografia è uno Stollen fatto con la dose intera, forse è un po' grandina, riempie una tegli di 28x40 cm, la prossima volta voglio provare a farne due piccoli, magari uno con il marzapane e uno senza.

sabato 5 novembre 2016

Ciambella allo yogurt di bufala e limone d'Amalfi di Salvatore De Riso

Ciambella allo yogurt di bufala e limone d'Amalfi di Salvatore De Riso
Dosi per una ciambella
 
Ingredienti:
Farina “00” 400gr
Fecola di patate 125gr
Zucchero semolato 300gr
Burro 250gr
Latte intero fresco 75gr
Yogurt di bufala 300gr
Uova 220gr
Lievito chimico per dolci 8gr
Sale 2gr
Limone naturale n.1
 
Cioccolato bianco 200gr
Scorza di limone 10gr
Olio extravergine d'oliva 25gr
Scorza di limone candita 50gr
 
Preparazione:
Setacciare la farina con la fecola di patate e il lievito.
Portare a temperatura ambiente il burro, montarlo con lo zucchero, per circa cinque minuti.
Unire la scorza dei limoni grattugiata, il sale.
Aggiungere le uova, uno alla volta, continuando a montare con la foglia, a velocità bassa; non aggiungere il successivo se il primo non è stato sufficientemente incorporato.
Unire il latte, poco alla volta, e lo yogurt, alternandoli con la miscela di farine, per non stracciare il composto.
Versare l'impasto in uno stampo da ciambella imburrato e infarinato.
Infornare a 180°C per 60/75 minuti circa fino a che facendo la prova con uno stecchino esce bello asciutto.
Sfornare e far riposare la torta pochi minuti.
Sformarle quando sono ancora tiepide.
Farla raffreddare completamente-
Preparare la glassa: sciogliere il cioccolato a bagnomaria a 45° e aggiungete la scorza di limone grattugiata e l'olio.
Togliete dal bagnomaria e unite il rimanente cioccolato tagliato a pezzi.
Emulsionare con una spatola di silicone fino a quando il cioccolato è completamente sciolto.
Glassare tutta la superficie della ciambella e decorare usando le bucce di limone candite.
 
Note: questa ricetta l'ho presa dal libro "Dolci in famiglia" di Salvatore De Riso, Ed. Rizzoli, pag 184.
Non ho trovato lo yogurt di bufala e l'ho sostituito con yogurt greco bianco.
I limoni ho usato quelli naturali non trattati.
De Riso dice di cuocere la ciambella a 170°C per 25 minuti, io ho modificato per adattare al mio forno.

martedì 1 novembre 2016

Oro di Sicilia di Salvatore De Riso

Oro di Sicilia di Salvatore De Riso
Dosi per una ciambella di diametro 24cm
 
Ingredienti:
Burro 250gr
Zucchero semolato 250gr
Fecola di patate 150gr
Uova 250gr
Farina “00” 180gr
Sale un pizzico
Lievito chimico per dolci 16gr
Pistacchi non tostati 160gr
Mandorle pelate 50gr
Pasta pura di pistacchio 60gr
Baccello di vaniglia n.1/2
 
Zucchero a velo
 
Preparazione:
Mettere le mandorle e i pistacchi nel mixer e ridurli quasi in polvere.
Setacciare la farina con la fecola di patate e il lievito, unire le mandorle e i pistacchi tritati e mescolare bene.
Portare a temperatura ambiente il burro, montarlo con lo zucchero, i semi del baccello di vaniglia, il sale e la pasta di pistacchio per circa cinque minuti.
Aggiungere le uova, uno alla volta, continuando a montare con la foglia, a velocità bassa; non aggiungere il successivo se il primo non è stato sufficientemente incorporato.
Unire la miscela di farine, mandorle e pistacchi, continuando a mescolare a velocità bassa con la foglia o con una spatola di silicone.
Versare l'impasto nello stampo a ciambella imburrato e infarinato.
Infornare a 180°C per 30/40 minuti circa fino a che facendo la prova con uno stecchino esce bello asciutto.
Sfornare e far riposare la torta pochi minuti.
Sformarla a farla raffreddare.
Decorare spolverizzando con zucchero a velo.
 
Note: questa ricetta l'ho presa dal libro "Dolci facili facili" di Salvatore De Riso, Ed. Rizzoli, pag 45.
De Riso dice di cuocere la torta per 30minuti, io ho modificato per adattare al mio forno.
Ho sostituito le mandorle e i pistacchi con le farine di mandorle e pistacchi già pronte. Come tutte le frutta ricche di frutta secca migliorano dopo un riposo di tre/quattro giorni

lunedì 31 ottobre 2016

Torta Paradiso al cioccolato di Salvatore De Riso

Torta Paradiso al cioccolato di Salvatore De Riso
Dosi per una torta diametro 24cm
 
Ingredienti:
Burro 170gr
Zucchero a velo 170gr
Sale un pizzico
Tuorli 80gr
Liquore all'arancia 2 cucchiai
Fecola di patate 35gr
Cacao amaro 35gr
Farina “00” 100gr
Lievito chimico per dolci, la punta di una cucchiaino
Uova 100gr
Zucchero semolato 40gr
Limone naturale n.1/2
Arancia naturale n.1/2
Vaniglia n.1/2 baccello
Gocce di cioccolato fondente 50gr
 
Zucchero a velo
 
Preparazione:
Setacciare la farina con la fecola di patate, il cacao e il lievito.
Portare a temperatura ambiente il burro, montarlo con lo zucchero a velo, la scorza grattugiata degli agrumi, i semi del baccello di vaniglia e il liquore all'arancia per circa sei/sette minuti.
Aggiungere il sale e i tuorli, uno alla volta, continuando a montare con la foglia, a velocità bassa; non aggiungere il successivo se il primo non è stato sufficientemente incorporato.
A parte montare le uova con lo zucchero semolato per circa dieci minuti.
Alla montata di burro incorporare quella di uova alternandola con quella di farine, per non stracciare il composto.
Per ultime incorporare le gocce di cioccolato.
Versare l'impasto nello stampo imburrato e infarinato.
Infornare a 180°C per 35/40 minuti circa fino a che facendo la prova con uno stecchino esce bello asciutto.
Sfornare e far riposare la torta una ventina di minuti.
Sformarla a farla raffreddare.
Spolverizzarla con zucchero a velo solo poco prima di servirla.
 
Note: questa ricetta l'ho presa dal libro "Dolci facili facili" di Salvatore De Riso, Ed. Rizzoli, pag 38.
De Riso dice di cuocere le torte a 170°C, io ho modificato per adattare al mio forno.
Come liquore all'arancia ho usato il Grand Marnier.
Nella torta fotografata non ci sono le gocce di cioccolato, le avevo dimenticate, sob.

domenica 30 ottobre 2016

Torta Donizetti di Giovanni Pina

Torta Donizetti di Giovanni Pina
Dosi per due torte diametro 20cm
 
Ingredienti:
Burro anidro 250gr
Zucchero a velo 190gr
Nocciole 60gr
Tuorlo 90gr
Albume 75gr
Farina “00” W210-230 100gr
Fecola di patate 100gr
Miele 10gr
Maraschino 25gr
Albicocche candite 100gr
 
Preparazione:
Tostare le nocciole, lasciarle raffreddare, spellarle sfregandole tra le mani, metterle nel mixer e ridurle quasi in polvere.
Setacciare la farina con la fecola di patate, unire le nocciole e mescolare bene.
Ammorbidire il burro, montarlo con 130gr di zucchero a velo e il miele fino a quando e più chiaro e ben gonfio.
Aggiungere i tuorli ben freddi, uno alla volta, continuando a montare con la foglia, a velocità bassa; non aggiungere il successivo se il primo non è stato sufficientemente incorporato e fermarsi non appena è stato assorbito l'ultimo tuorlo.
Montare a neve ben ferma gli albumi con i restanti 60gr di zucchero a velo.
Unire gli albumi alla massa di burro, poco alla volta, alternandoli con la miscela di farine e nocciole e con il maraschino, per non stracciare il composto.
Per ultime aggiungere le albicocche candite tagliate a piccoli pezzetti.
Versare l'impasto in due stampi imburrati e infarinati .
Infornare a 180°C per 30/40 minuti circa fino a che facendo la prova con uno stecchino esce bello asciutto.
Sfornare e far riposare le torte pochi minuti, poi sformarle e farle raffreddare su una gratella da pasticceria, lasciando il fondo della torta in alto.
Quando le torte sono fredde spolverizzarle con abbondante zucchero a velo.
 
Note: questa ricetta l'ho presa dal libro "Dolci, manuale pratico di pasticceria" di Giovanni Pina, Ed. Giunti, pag 122.
Pina raccomanda di fare attenzione quando si ammorbidisce il burro anidro perché tende a liquefarsi più velocemente del burro normale; consiglia di usare il microonde, io non l'ho e ho lasciato il burro a temperatura ambiente fino a che si era un po' ammorbidito ma non troppo.
Ho usato le albicocche candite della Agrimontana. Non sono economiche ma fanno la differenza.

sabato 29 ottobre 2016

Plum cake di Maurizio Santin

 
Plum cake di Maurizio Santin

Ingredienti:
Farina “00” 430gr
Zucchero a velo 300gr
Frutta candita mista 250gr
Burro 250gr
Latte intero fresco 125gr
Fecola di patate 100gr
Rhum 50gr
Zuccheri invertito 25gr (l'ho sostituito con miele di acacia)
Uova 270gr
Lievito chimico per dolci 10gr
 
Preparazione:
Setacciare la farina con la fecola di patate e il lievito.
Portare a temperatura ambiente il burro, montarlo con lo zucchero a velo e lo zucchero invertito (o il miele).
Aggiungere le uova, uno alla volta, continuando a montare con la foglia, a velocità bassa; non aggiungere il successivo se il primo non è stato sufficientemente incorporato.
Unire il rhum e il latte, poco alla volta, alternandolo con la miscela di farine, per non stracciare il composto.
 
Ora, io ho diviso l'impasto in tre parti uguali, da 500gr circa ciascuna:
alla prima non ho aggiunto niente e l'ho versata in uno stampo a ciambella da 18cm di diametro
alla seconda ho aggiunto 85gr di arancia candita tagliata a cubetti molto piccoli e infarinati e l'ho versata in uno stampo da plum cake di 22cm
alla terza ho aggiunto 120gr di marron glacés tagliati a cubetti molto piccoli e infarinati e l'ho versata in due stampi da plum cake di 18cm (300gr circa di impasto in ogni stampo).
I tre stampi più piccoli li ho cotti insieme e intanto ho messo lo stampo da plum cake più grande in frigorifero e l'ho cotto successivamente.
 
Infornare a 210°C per 10 minuti e poi abbassare a 150°C circa fino a che facendo la prova con uno stecchino esce bello asciutto.
Per gli stampi piccoli mi sono serviti 75 minuti in tutto, per quello medio 90 minuti.
Sfornare e far riposare le torte pochi minuti.
Sformarle quando sono ancora tiepide.
Farle raffreddare.
 
Note: questa ricetta l'ho presa dal libro di Maurizio Santin "Pasticceria, le mie ricette di base", pag 84.
Santin indica le uova a numero, cioè 5, io ho pesato per averli sempre uguali.

Lo zucchero invertito l'ho sostituito con miele di acacia in pari quantità.
Con queste dosi ho ottenuto le quattro torte che ho indicato sopra e ho provato tre varianti. Volendo fare tutto uguale si devono usare 250gr di frutta candita mista oppure 350gr di marron glacés.
Santin non indica i tempi di cottura, scrive che dipende dalla dimensione degli stampi, io ho indicato quelli che ho usato io.
Tutti gli ingredienti devono essere a temperatura ambiente.

venerdì 28 ottobre 2016

Dolce d'Amalfi di Salvatore De Riso

 
Dolce d'Amalfi di Salvatore De Riso
Dosi per due torte diametro 18cm
 
Ingredienti:

Zucchero a velo 320gr
Burro 260gr
Uova 200gr
Latte intero fresco 200gr
Mandorle dolci pelate 200gr
Farina “00” 160gr

Fecola di patate 100gr
Limone naturale n.3
Vaniglia n.1 baccello
Scorza di limone candita 120gr
Lievito chimico per dolci 10gr
Sale 4gr
 
Preparazione:
Mettere le mandorle nel mixer e ridurle quasi in polvere.
Setacciare la farina con la fecola di patate e il lievito, unire le mandorle e mescolare bene.
Portare a temperatura ambiente il burro, montarlo con lo zucchero a velo, per circa cinque minuti.
Unire la scorza dei limoni grattugiata, il sale, la polpa di vaniglia e la scorza di limone candita finemente tritata.
Aggiungere le uova, uno alla volta, continuando a montare con la foglia, a velocità bassa; non aggiungere il successivo se il primo non è stato sufficientemente incorporato.
Unire il latte, poco alla volta, alternandolo con la miscela di farine e mandorle, per non stracciare il composto.
Versare l'impasto in due stampi semisferici imburrati e infarinati con farina di mais.
Infornare a 180°C per 60/75 minuti circa fino a che facendo la prova con uno stecchino esce bello asciutto.
Sfornare e far riposare le torte pochi minuti.
Sformarle quando sono ancora tiepide.
Farle raffreddare.
Spolverizzarle con zucchero a velo solo poco prima di servirle perché essendo una torta piuttosto umida tenderà ad assorbirlo.
 
Note: questa ricetta l'ho presa dal libro "Dolci del sole" di Salvatore De Riso, Ed. Rizzoli, pag 72.
Lui da le dosi per una torta, io ne ho fatte due perché lavorando con la planetaria si faceva fatica con dosi così piccole.
Ho diminuito gli aromi, la scorza di limone e la vaniglia, lui indicava due limoni e un baccello per una torta, io ho fatto come ho indicato negli ingredienti e le torte sono venute comunque belle profumate.
De Riso dice di cuocere le torte a 160°C, io ho modificato per adattare al mio forno.
Tutti gli ingredienti devono essere a temperatura ambiente.
Ho sostituito le mandorle con la farina di mandorle già pronta.
Ho usato la scorza di limone candita della Agrimontana, già tritata. Non è economica ma fa la differenza.

Non mangiarli subito, metteteli in un porta torte e aspettate 3/4 giorni, saranno decisamente migliori. 
 

domenica 23 ottobre 2016

Ciambellone di Maurizio Santin


Ciambellone di Maurizio Santin
Dosi per una ciambella di diametro 24cm.

Ingredienti:
Farina “00” 300gr
Zucchero semolato 250gr
Olio di riso 150gr
Latte 120gr
Tuorli 60gr
Albumi 160gr
Lievito chimico per dolci 7gr
Sale 5gr
Aromi a piacere:
Vaniglia n.1 baccello
Limone o arancia naturale n.1


Preparazione:
Setacciare la farina con il lievito.
Montare gli albumi con 100gr di zucchero.
Montare i tuorli con 150gr di zucchero, il sale e gli aromi scelti.
Aggiungere l'olio e il latte e mescolare ancora con la frusta.
Con una spatola, a mano, (o con la foglia se si sta usando una planetaria)incorporare la farina.
Aggiungere gli albumi e mescolare con una spatola a mano, delicatamente, fino ad avere un composto omogeneo.
Versare l’impasto nello stampo imburrato e infarinato.
Infornare a 180°C per 45/50 minuti circa.
Sfornare e far riposare la torta pochi minuti, sformala.
Farla raffreddare e spolverizzarla con zucchero a velo.
 
Questo ciambellone l'ho cotto nello stampo da ciambellone americano, diametro 26, la prossima volta provo ad aumentare leggermente le dosi. Era comunque bello alto.
 
Note: questa ricetta l'ho presa dal libro di Maurizio Santin "Pasticceria, le mie ricette di base".
Santin indica il latte e l'olio rispettivamente come mezzo bicchiere e un bicchiere, io ho preferito pesarli per averli sempre uguali.
L'olio indicato era di semi, io ho messo quello di riso.
Anche le uova erano date a numero, cioè 4, io ho pesato.
Santin monta i tuorli con tutto lo zucchero e gli albumi senza nulla, io ho preferito dividere lo zucchero per avere gli albumi più stabili.

domenica 25 settembre 2016

Fichi caramellati



Fichi caramellati
Ingredienti per una padella grande (diametro 32cm)
(per circa 5/6 vasetti da 250ml)


2,5 Kg di fichi
1 kg di zucchero semolato
400 gr di liquido a scelta (v. nota sotto)
Aromi e spezie a scelta (v. nota sotto)

Procedimento:
Lavare i vasetti e sterilizzarli in forno a 130°C per almeno 15 minuti (al momento di invasare i fichi dovranno essere caldi).
Lavare i coperchi e passare la superficie che andrà all'interno del vaso con un foglio di carta assorbente bagnata con alcool alimentare (quello a 95° per fare i liquori).

Disporre i fichi nella padella in un unico strato, belli serrati, coprire con lo zucchero, il liquido scelto e gli eventuali aromi o spezie.
Mettere sul fuoco medio fino a quando comincia a bollire, servirà circa mezz'oretta, abbassare il fuoco al minimo e continuare a cuocere fino a quando i fichi sono appassiti e il liquido si è ridotto di molto ed è diventato un po' denso. Per questa dose serviranno almeno tre ore, anche quattro.
Disporre i fichi nei vasetti e coprire con lo sciroppo.
Tappare i vasetti e girarli sottosopra per almeno un paio d'ore in modo che si formi il sottovuoto.

Se non si formasse il sottovuoto procede a sterilizzare mettendo i vasi, avvolti in asciugamani per evitare che si rompano, in una pentola, coprire d'acqua, portare ad ebollizione e bollire per 30 minuti.
Conservare al fresco, in cantina e consumare dopo un riposo di almeno tre mesi.
Una volta aperti conservarli in frigorifero.

Per una padella più piccola (diametro 22/24cm) usare queste dosi:
(per circa 2/3 vasetti da 250ml)
1 Kg di fichi
400gr di zucchero semolato
160 gr di liquido a scelta (v. nota sotto)
Aromi e spezie a scelta (v. nota sotto)
La cottura sarà di circa due ore/due ore e mezza.



Ho provato questi abbinamenti di liquido e spezie (sulla dose da 2,5 kg di fichi):

- 250gr di acqua e 150gr di aceto di vino bianco acidità 7,5% e 2 baccelli di vaniglia tagliati a pezzetti
- 250gr di acqua e 150gr di aceto di vino bianco acidità 7,5%, un baccello di vaniglia tagliati a pezzetti, la scorza di un limone e quella di un'arancia (siccome non è stagione di arance naturali ho usato la scorza che avevo surgelato mesi prima)
- 400gr di vino lambrusco amabile e 2 baccelli di vaniglia tagliati a pezzetti
- 400gr di vino Sangiovese di Romagna e 2 baccelli di vaniglia tagliati a pezzetti
- 400gr di Vin Santo e 2 baccelli di vaniglia tagliati a pezzetti
- 400gr di liquore al caffè Gala caffè Stock al 30% alcool
- 400gr di sambuca Ramazzotti al 38% alcool
- 400gr di vodka Keglevich bianca al 38% alcool e tre baccelli di vaniglia tagliati a pezzetti
- 160gr di vino frascati con aggiunta di spezie: un baccello di vaniglia tagliati a pezzetti, quattro stecche di cannella spezzate, 5 chiodi di garofano, un anice stellato intero, un pezzo di noce moscata (circa 1/4) - questo per un dose da un chilo di fichi
- 400gr di spumante dolce con aggiunta di 2gr di peperoncino secco messo nella padella a fuoco spento, prima di invasare (nota: era poco, la prossima volta proverò a raddoppiarlo)
- 400gr di spumante dolce e 2 baccelli di vaniglia tagliati a pezzetti, ho poi aggiunto 2 cucchiai di rum in ogni vasetto prima di chiuderlo (nota: voglio provare anche a mettere il cognac).

Questi sono fatti con il lambrusco e baccelli di vaniglia.




 

Versione con il liquore al caffè.

Versione con le scorze di limone e arancia.
Versione con le spezie.




 


Per l'eventuale sterizzazione.
 
 
 
Sono buoni abbinati a dei formaggi, anche molto saporiti come parmigiano e gorgonzola, oppure alla ricotta, panna montata non zuccherata, dentro la piadina e in mille altri modi, oppure al naturale.
 

 
 

mercoledì 17 agosto 2016

Mini torta fredda allo yogurt e mirtilli

Mini torta fredda allo yogurt e mirtilli
Dosi per una piccola torta quadrata di lato 14 cm
Ingredienti:
Per la base
Biscotti tipo Digestive 70gr
Burro 35gr
Per la crema
Yogurt alle mandorle Yomo 400gr
Panna fresca 240gr
Gelatina in fogli 10gr

Nettare di mirtilli 150gr
Gelatina in fogli 3gr 

Mirtilli 
Preparazione:
Preparare la base biscotto.
Tritare nel mixer i biscotti, versarli in una ciotola, aggiungere il burro fuso e mescolare bene. Posizionare sulla base, coperta di carta forno, il cerchio di acciaio e foderare i bordi con una striscia di acetato, versare il composto di biscotti, schiacciarlo per formare la base.
Riposare in frigo.  
Preparare la crema.
Versare lo yogurt alle mandorle in una ciotola.

Ammollare la gelatina in acqua fredda e ghiaccio.
Portare ad ebollizione 30gr di panna, togliere dal fuoco ed unire la gelatina strizzata, mescolare facendola sciogliere completamente.
Versarla nella ciotola delle yogurt e mescolare bene usando una frusta.
Unire la panna rimasta semimontata e mescolare nuovamente fino ad avere un composto omogeneo.
Prendere la base di biscotti ormai indurita e versare subito la crema nel cerchio e livellare.
Riposare in frigorifero un paio d’ore.
Ammollare la gelatina in acqua fredda e ghiaccio
Scaldare 30gr di nettare di mirtilli ed unire la gelatina strizzata, mescolare facendola sciogliere completamente. Unire al resto del nettare e versare il tutto sopra la crema. 


Riposare in frigorifero mezza giornata.
Eliminare il cerchio e l’acetato.
Decorare a piacere con mirtilli freschi. 

Note: ho usato il nettare di mirtilli "Bontà delle valli", prodotto in Valtellina e non l'ho zuccherato perché era già equilibrato al naturale.

Mini torta fredda allo yogurt

Mini torta fredda allo yogurt
Dosi per una piccola torta diametro 10,5 cm
Ingredienti:
Per la base
Biscotti tipo Digestive 30gr
Burro 15gr
Per la crema
Yogurt alle mandorle Yomo 150gr
Panna fresca 90gr
Gelatina in fogli 4gr

Nettare di fragole 50gr (o altro gusto a piacere)
Gelatina in fogli 1gr 

Mirtilli e fragole

Preparazione:
Preparare la base biscotto.
Tritare nel mixer i biscotti, versarli in una ciotola, aggiungere il burro fuso e mescolare bene. Posizionare sulla base, coperta di carta forno, il cerchio di acciaio e foderare i bordi con una striscia di acetato, versare il composto di biscotti, schiacciarlo per formare la base.
Riposare in frigo.  
Preparare la crema.
Versare lo yogurt alle mandorle in una ciotola.

Ammollare la gelatina in acqua fredda e ghiaccio.
Portare ad ebollizione 15gr di panna, togliere dal fuoco ed unire la gelatina strizzata, mescolare facendola sciogliere completamente.
Versarla nella ciotola delle yogurt e mescolare bene usando una frusta.
Unire la panna rimasta semimontata e mescolare nuovamente fino ad avere un composto omogeneo.
Prendere la base di biscotti ormai indurita e versare subito la crema nel cerchio e livellare.
Riposare in frigorifero un paio d’ore.
Ammollare la gelatina in acqua fredda e ghiaccio
Scaldare 10gr di nettare di fragole ed unire la gelatina strizzata, mescolare facendola sciogliere completamente. Unire al resto del nettare e versare il tutto sopra la crema. 

Riposare in frigorifero mezza giornata.
Eliminare il cerchio e l’acetato.
Decorare a piacere con fragole e mirtilli freschi. 

Note: ho usato il nettare di fraole "Bontà delle valli", prodotto in Valtellina e non l'ho zuccherato perché era già equilibrato al naturale.